Career Developer in Keller Williams | Esperta in Sviluppo Professionale | Fondatrice della community: EmpowerHer Network
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Laura Onorato is a LinkedIn creator based in Rome, Latium, Italy with 4,463 followers, focused on Career Development, Personal Development, and Real State Trends content. Posts average 4 likes and 0.1% engagement.
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Laura OnoratoCareer Developer in Keller Williams | Esperta in Sviluppo Professionale | Fondatrice della community: EmpowerHer Network
Avevo organizzato, per oggi alle 10, un colloquio con una candidata di 29 anni. È stata lei a candidarsi a un nostro annuncio di lavoro.
Dopo una prima chiacchierata telefonica — utile a non far perdere tempo né a me né a lei — si era mostrata super entusiasta, tanto che l’ho invitata a un incontro di persona per approfondire meglio la posizione, sia sul piano professionale che su quello economico (di cui aveva già ricevuto un’indicazione).
Risultato? Non si è presentata. Nessun messaggio, nessuna chiamata, nulla.
A 29 anni ci si aspetta un livello minimo di professionalità. Non parliamo di un “colloquio a sorpresa”: era un impegno preso da lei, dopo aver mostrato interesse e motivazione.
Noi recruiter investiamo tempo, energie e cerchiamo di costruire opportunità reali per le persone. Poi, però, non ci si deve lamentare del nostro lavoro o dei processi di selezione se manca, alla base, il rispetto degli impegni presi.
La professionalità comincia dalle piccole cose!!
Laura OnoratoCareer Developer in Keller Williams | Esperta in Sviluppo Professionale | Fondatrice della community: EmpowerHer Network
LinkedIn non è Instagram. E nemmeno il vostro CV in PDF.
Passo la maggior parte del mio tempo su questa piattaforma, è il mio strumento di lavoro, il mio punto di osservazione. E più passa il tempo, più vedo come LinkedIn venga spesso frainteso.
Su Wikipedia si legge che LinkedIn è un social network orientato al mondo del lavoro, utilizzato per sviluppare contatti professionali, condividere esperienze e competenze, e cercare opportunità lavorative.
Eppure:
– C'è chi pubblica solo frasi motivazionali senza contesto.
– Chi si limita a “scaricare” il proprio CV e sparire.
– Chi usa LinkedIn come fosse Facebook, perdendo di vista il focus professionale.
– E chi pensa che basti “esserci” per trovare lavoro.
LinkedIn non è un archivio di titoli, né una vetrina autoreferenziale, ma una piazza digitale di confronto professionale.
Serve per raccontare chi sei oggi, cosa sai fare, cosa vuoi imparare.
Serve per creare connessioni reali, non solo per accumulare contatti.
Serve per imparare da chi condivide valore, non solo per autopromuoversi.
E, soprattutto, serve a farsi trovare per ciò che si può diventare. Non solo per ciò che si è stati.
Se vogliamo che questa piattaforma funzioni davvero, dobbiamo iniziare a usarla con consapevolezza. Perché il lavoro è fatto di persone, e le persone non si conoscono solo da un titolo o da un post.
Si conoscono dal dialogo, dalla coerenza, dall’ascolto.
LinkedIn serve a questo. Tutto il resto è rumore!
Laura OnoratoCareer Developer in Keller Williams | Esperta in Sviluppo Professionale | Fondatrice della community: EmpowerHer Network
Sono 20 anni che lavoro nel settore immobiliare. Venti! E ne ho viste e sentite di tutti i colori.
Ho conosciuto professionisti veri, capaci, umani. Ma ho incontrato anche l’altra faccia del settore: quella fatta di fumo negli occhi, sfruttamento e improvvisazione.
C’è chi ti chiama “agente immobiliare” e poi ti manda in giro 10 ore al giorno, sotto il sole cocente, a suonare campanelli come se fossi un piazzista degli anni ’80.
C’è chi ti recluta come brand ambassador, ti promette formazione, crescita, opportunità… Peccato che non ti danno né contratto, né tutele, né un mestiere vero. E come se non bastasse, sei tu a dover pagare loro una quota associativa assurda.
Paghi per lavorare. Sì, avete capito bene!
Poi ci sono i “consulenti”, i sensale (originariamente colui che mediava nelle contrattazioni di prodotti agricoli e di bestiame) travestiti da professionisti: nessuna abilitazione, nessuna preparazione, ma si arrogano il diritto di trattare compravendite da centinaia di migliaia di euro come se stessero vendendo un tostapane.
E la cosa più grave? È che l’errore di uno di questi “improvvisati” può distruggere il lavoro, la fiducia e l’impegno di chi invece ci mette testa, cuore e anima.
Ci sono stati momenti in cui ho pensato di mollare - davvero - perché il marcio a volte fa più rumore del buono.
Ma poi mi sono fermata, e ho capito una cosa: questo è il mio lavoro, è la mia strada. E proprio per questo non starò più zitta.
Questo lavoro non è un gioco, merita rispetto. E vanno rispettate anche le persone che scelgono di farlo con etica, ascolto ed empatia – non solo per fame di denaro.
È ora di dire basta. È ora di alzare la voce. È ora di fare chiarezza.
Se anche tu hai vissuto (o stai vivendo) tutto questo sulla tua pelle, raccontalo. Perché solo se ne parliamo, possiamo cambiare le cose.
Hai mai pensato che la tua carriera immobiliare non dovrebbe avere un soffitto? 🏠🚀
In Keller Williams GCHouse, seguendo il modello Keller Williams, ...